Mostre in corso

Le opere e gli archivi.

Mara Coccia

a cura di Francesca Gallo

 

 

Le opere e gli archivi. Daniela Ferraria

a cura di Ilaria Bernardi

 

 

 

 

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma

 

18 giugno 2020 - 20 settembre 2020

 

Da pochi giorni alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma hanno inaugurato due nuove mostre dedicate alle galleriste della storica Galleria Arco d'Alibert di Roma: “Le opere e gli archivi. Mara Coccia” a cura di Francesca Gallo e “Le opere e gli archivi. Daniela Ferraria” a cura di Ilaria Bernardi.


Le due mostre collegate fra loro creano un percorso di approfondimento sull’arte a Roma dagli anni Sessanta fino a tempi più recenti. Esse si basano sui materiali degli archivi delle due galleriste - documenti, fotografie e opere oggi facenti parte dei Fondi storici della Galleria Nazionale - e sono arricchite da alcuni prestiti da collezioni pubbliche e private.

 

In entrambe le mostre troverete opere di Gastone Novelli che fu legato alla galleria romana. Nel 1966, infatti, per le Edizioni dell’Arco d’Alibert pubblicò il libro “Viaggio in Grecia”, stampato in 45 esemplari numerati. Un collage di testi e d’immagini selezionati dall’artista tra i materiali raccolti durante numerosi viaggi tra le isole del Mar Egeo. Nella mostra su Mara Coccia perciò potrete vedere alcune delle pagine per il libro ricche di simboli, segni, iscrizioni e figure tratti dall’antica Grecia.

 

Negli anni Settanta e Ottanta la galleria, con alla guida Daniela Ferraria, continuò a esporre opere di Novelli sia in personali dell'artista che in collettive. Per questo nella mostra curata da Ilaria Bernardi saranno visibili interessanti documenti sull'attività espositiva e uno dei gioielli disegnati da Gastone durante l'attvità di designer, un occhiale da vista con gioiello pendente.

Scrivere disegnando. Quand la langue cherche son autre

 

 

a cura di Andrea Bellini e Sarah Lombardi

 

 

CAC - Centre d'Art Contemporain Genève

 

 

29 gennaio 2020 - 23 agosto 2020

 

 

La mostra, realizzata in collaborazione con la Collection de l’Art Brut di Losanna, indaga il modo in cui, dagli inizi del XX° secolo ai giorni nostri, gli artisti hanno ricercato l'uso di semplici arabeschi, automatismi, segni ripetuti e scarabocchi, tralasciando la funzione comunicativa della scrittura.

 

Tra gli artisti in mostra Gastone Novelli, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Giorgio Griffa, Giulio Paolini, Frédéric Bruly-Bouabré e tanti altri, tutti molto diversi tra loro, ma legati dal desiderio di soffermarsi sulla potenzialità del significato più che sul significato in sé della scrittura.

 

Nella mostra sono inoltre presenti vetrine che presentano un'importante selezione di libri e documenti che consentono ai visitatori di esaminare l'elaborazione di lingue personali, alfabeti segreti e codici indecifrabili da parte degli artisti.

 

Gastone Novelli è presente in mostra con l'opera Scorcio del primo tema, 1958.

 

 

 

ART IS EASY. Collezione permanente del Premo Termoli

 

a cura di Laura Cherubini con Arianna Rosica

 

Termoli, Museo MACTE

 

dal 28 aprile 2019

 

Art is easy è una mostra permanente realizzata con le opere del Premio Termoli, che prende in prestito il titolo dall’opera omonima di Giuseppe Chiari con cui si apre il percorso espositivo. La mostra ha un itinerario tematico e non cronologico tra i lavori della collezione del Premio, organizzato in stanze rispettando la struttura architettonica dello spazio. Tra le opere in mostra spiccano pezzi notevoli di artisti come Gastone Novelli, Nicola Carrino, Eliseo Mattiacci, Piero Dorazio, Luigi Ontani.

Quella del Premio Termoli, nato nel 1955 grazie all’impegno dell’artista Achille Pace, è una storia lunga. Nel corso degli anni ha coinvolto nomi illustri dell’arte e i cosiddetti “Premi Acquisto” sono stati di anno in anno assegnati a grandi protagonisti dell'arte italiana, da Mario Schifano a Franco Angeli, da Nicola Carrino a Tano Festa, per citarne solo alcuni. Anno dopo anno la collezione, grazie anche a giurie di pregio, si è arricchita di ben 500 opere fino ad oggi.

 

In mostra di Gastone Novelli l'opera Gabbie senza saperlo (1960).

L’Archivio Gastone Novelli è nato nel 1995 per volontà degli eredi che hanno in quell'anno avviato un lavoro di ordinamento e catalogazione dei materiali lasciati dall’artista alla sua morte, avvenuta nel 1968.

 

L’Archivio si propone di essere un luogo di studio e di conservazione, acquisizione e catalogazione scientifica dei documenti relativi alle opere e alla vita di Novelli.

Lo studio e l’archiviazione dell’opera, oltre all’approfondimento e conoscenza dell’attività dell’artista, sono finalizzati alla redazione del catalogo generale. Il primo volume dedicato alle opere su tela e alle sculture è stato pubblicato dall’Archivio in collaborazione con il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, nel maggio 2011 (SilvanaEditoriale). Attualmente è in preparazione il secondo volume dedicato alle opere su carta, ai libri, alle ceramiche, ai gioielli e agli allestimenti realizzati dall’artista.

Legata all’attività di studio, l’Archivio fornisce ai proprietari delle opere di Novelli un servizio di archiviazione. 

 

L’archivio si propone inoltre di promuovere e sviluppare iniziative e attività culturali dirette ad approfondire la conoscenza e lo studio dell’attività artistica di Novelli. A questo scopo collabora attivamente con istituzioni pubbliche e private alla realizzazione di mostre e pubblicazioni relative all'opera dell'artista.

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