Mostre in corso

FOTOGRAFARE

L'ARTE

 

a cura di Tatiana Agliani, Renato Corsini, Albano Morandi, in collaborazione con Massimo Minini

 

Brescia, Ma.Co.f. Centro della fotografia italiana

 

10 novembre 2018 - 13 gennaio 2019 

 

 

La mostra testimonia lo sguardo sul mondo dell'arte dei maggiori protagonisti della fotografia italiana. Un racconto espositivo i cui protagonisti sono da una parte i fotografi e dall'altra le personalità più illustri dell'arte nazionale e internazionale. Sono esposte, tra le altre, foto di Ugo Mulas, Mario Dondero, Santi Visalli, Ferdinando Scianna, Claudio Abate, Elisabetta Catalano, Luigi Ghirri, Paolo Mussat Sartor e Gianni Berengo Gardin. 

 

Lungo il percorso si evidenziano i diversi ruoli assunti dal fotografo: ritrattista alla ricerca di un'identità da svelare, interprete dell'opera, insostituibile testimone di performance irripetibili, narratore storico dell'evoluzione dell'arte ed infine lui stesso artista.

 

Tra gli artisti ritratti, oltre a Gastone Novelli fotografato da Ugo Mulas, vi sono Salvator Dalì, Giorgio De Chirico, Andy Wharol, Mimmo Rotella, Mario Merz, Jannis Kounellis e molti altri.

 

 

BLACK HOLE


ARTE E MATERICITÀ TRA INFORME E INVISIBILE 

 

a cura di di Lorenzo Giusti, con Sara Fumagalli e Diederik Sybolt Wiersma

 

Bergamo, GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea

 

4 ottobre 2018 – 6 gennaio 2019 

 

La GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo presenta Black Hole. Arte e matericità tra Informe e Invisibile, prima mostra di un ambizioso ciclo espositivo triennale dedicato al tema della materia, ideato da Lorenzo Giusti e sviluppato insieme a Sara Fumagalli, con la consulenza scientifica del fisico Diederik Sybolt Wiersma e la partecipazione di BergamoScienza. 

 

Attivando un dialogo con la storia delle scoperte scientifiche e tecnologiche e un confronto con lo sviluppo delle teorie estetiche, Black Hole rivolge lo sguardo al lavoro di quegli artisti che hanno indagato l’elemento materiale nella sua più intrinseca valenza, laddove il concetto stesso di “materiale” si infrange per aprirsi a un’idea più profonda di “materia” come elemento originario, come sostanza primordiale costituente il tutto. 

In particolare, l’esposizione intende raccontare questa dimensione attraverso tre diverse restituzioni: quella di chi ha guardato all’elemento materiale, concreto, come a un’entità originaria, precedente o alternativa alla forma; quella di chi ha interpretato la natura umana come parte di un più ampio discorso materiale e quella di chi, nel processo di penetrazione della materia, si è spinto nel profondo, ai confini della materialità stessa, cogliendone la dimensione infinitesimale ed energetica. 

Attraverso una ricca selezione di opere realizzate tra la fine dell’Ottocento e i giorni nostri, il percorso espositivo illustra, all’interno di un’unica visione integrata, questa preziosa dialettica, oscillante tra la materialità dell’Informe e la materialità dell’Invisibile, poli soltanto apparentemente antitetici e in realtà coesistenti e complementari. 

 

ARTISTI IN MOSTRA 

Karel Appel, Hicham Berrada, Alberto Burri, Christo, Gino De Dominicis, Evelina Domnitch & Dmitry Gelfand, Jean Dubuffet, Simone Fattal, Jean Fautrier, Urs Fischer, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Lydia Gifford, Cameron Jamie, Asger Jorn, Hans Josephsohn, Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Leoncillo Leonardi, Piero Manzoni, Nicola Martini, Luca Monterastelli, Movimento Arte Nucleare (Enrico Baj, Joe Colombo, Sergio Dangelo), Gastone Novelli, Tancredi Parmeggiani, Florence Peake, Carol Rama, Milton Resnick, Auguste Rodin, Medardo Rosso, Thomas Ruff, Ryan Sullivan, Antoni Tàpies, Jol Thomson, William Tucker. 

 

In mostra di Novelli l'opera Catalogo di cose perdute, 1957, tecnica mista su tela, 60x40 cm

 

100% ITALIA - CENT'ANNI DI CAPOLAVORI

 

 

progetto a cura di Andrea Busto

 

Torino, MEF - Museo Ettore Fico

 

21 settembre 2018 – 10 febbraio 2019

 

100%Italia è una mostra dedicata agli ultimi cento anni di arte italiana, dall’inizio del Novecento ai giorni nostri. Con un percorso storico esaustivo, il progetto è l’occasione per evidenziare il ruolo preminente dell’arte italiana, che ha saputo segnare profondamente la creatività europea e quella mondiale.

Ogni anno e ogni decennio sono stati contraddistinti da forti personalità che hanno influenzato l’arte del “secolo breve” e oltre; nessuna nazione europea ha saputo infatti offrire artisti e capolavori, scuole e movimenti, manifesti e proclami artistici con la continuità dell’Italia.

 

L'opera di Gastone Novelli Residuo di barbarie (1959) è esposta nella sezione Astrazione curata da Claudio Cerritelli al MEF di Torino. Nella stessa sezione opere di Carla Accardi, Afro, Antonio Calderara, Giuseppe Capogrossi, Dadamaino, Piero Dorazio, Pinot Gallizio, Bice Lazzari, Osvaldo Licini, Alberto Magnelli, Fausto Melotti, Bruno Munari, Achille Perilli, Mauro Reggiani, Carol Rama, Antonio San ippo, Emilio Scanavino, Atanasio Soldati, Giulio Turcato, Luigi Veronesi.

 

ROMA CITTÀ MODERNA. DA NATHAN AL SESSANTOTTO

 

a cura di Claudio Crescentini, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta

 

Roma, Galleria d’Arte Moderna

 

29 marzo 2018 – 2 dicembre 2018

 

Un tributo alla Capitale d’Italia attraverso gli artisti che l’hanno vissuta e gli stili con cui si sono espressi: ROMA CITTÀ MODERNA. Da Nathan al Sessantotto è una rassegna unica che ripercorre le correnti artistiche protagoniste del ‘900 con in primo piano la città di Roma, da sempre polo d’attrazione di culture e linguaggi diversi. La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione Zètema Progetto Cultura.

 

Presentate oltre 180 opere, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, di cui alcune mai esposte prima e/o non esposte da lungo tempo, provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline, in una rilettura ideale della cultura artistica di Roma, una città ipercentrica, seppur multiculturale, nella quale, nei decenni, si sono andate sedimentando diversità e univocità non sempre o non solo in conflitto fra di loro. Proprio come nella specificità cronologica individuata che, lungo il Novecento, si svolge fra Modernità e Tradizione, da Ernesto Nathan, Sindaco di Roma (1907-1913) di dichiarata ispirazione mazziniana negli anni di complessa gestione della capitale, fino al decennio dei grandi movimenti di massa e della rivoluzione artistica e culturale ormai universalmente identificata col nome dell'anno in cui si manifestò in maniera più preponderante: il Sessantotto.

La mostra di apre con opere che riproducono paesaggi e figure con valenze simboliste e decadenti realizzate tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del XX secolo e prosegue con i lavori degli artisti della Secessione romana negli anni Dieci.

Una parte sostanziale della mostra è dedicata a quella tendenza artistica, per così dire, di “recupero”, spesso teorico oltre che concettuale, dell’antico e della tradizione dell’arte italiana che caratterizza, seppur con distinguo, le molteplici correnti artistiche degli anni Venti-Trenta, dal Tonalismo al Realismo Magico, dalla Metafisica, al Primitivismo, tramite le quali gli artisti “guardano” Roma con un nuovo seppur “antico” sguardo.

Si prosegue con l’approfondimento della Scuola Romana che offre una notevole rosa di capolavori dell’arte italiana del Novecento con focus sulle demolizioni che hanno caratterizzato Roma nella distruzione/ricostruzione del centro città e il conseguente, dissennato, sviluppo delle periferie (Afro, Mario Mafai, Scipione, ecc.), per immettersi nella fase della figurazione e dell’astrazione – il segno – che ha caratterizzato la cultura post-bellica degli anni Quaranta, Cinquanta e primi Sessanta (Renato Guttuso, Leoncillo, Carlo Levi, Gastone Novelli, Achille Perilli, Giulio Turcato, Lorenzo Vespignani, Alberto Ziveri, ecc.). A chiusura, intesa però come apertura verso un’“altra” Roma, i riscontri urbani della Pop Art romana e delle sperimentazioni concettuali della seconda metà degli anni Sessanta che hanno definitivamente dilatato il centro dell’arte e del pensiero artistico di Roma, da Roma oltre la stessa città, per un afflato internazionale (Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Mario Schifano, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Mimmo Rotella, ecc.).

 

Galleria d'Arte Comunale, Roma

Via Francesco Crispi 24

da martedì a domenica ore 10.00-18.30

Parma | CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione | dal 18 novembre 2017

 

All'Abbazia di Valserena a Parma, sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione, in contemporanea all'apertura della mostra monografica dedicata a Ettore Sottsass, è stato presentato il nuovo allestimento della collezione permanente.

 

L'opera di Gastone Novelli Per andare a vedere di persona (1959) è tra i lavori presentati al pubblico

 

www.csacparma.it

TIME IS OUT OF JOINT

 

Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna

 

dal 11 ottobre 2016

 

L’esposizione, il cui titolo cita i versi dell’Amleto di William Shakespeare “The time is out of joint”, sonda l’elasticità del concetto di tempo, un tempo non lineare, ma stratificato, che sembra porre in atto il dilemma dello storico dell’arte Hans Belting “la fine della storia dell’arte o la libertà dell’arte”.

È il definitivo abbandono di qualsiasi linearità storica, per una visione che dispiega, su un piano sincronico, le opere come sedimenti della lunga vita del museo: da Giacomo Balla, Gustav Klimt, Lucio Fontana, Alberto Giacometti a Cristina Lucas, Adrian Paci, Sophie Ristelhueber, per citarne alcuni.

 

Di Gastone Novelli in mostra Poetry reading tour e Il grande linguaggio.

L’Archivio Gastone Novelli è nato nel 1995 per volontà degli eredi che hanno in quell'anno avviato un lavoro di ordinamento e catalogazione dei materiali lasciati dall’artista alla sua morte, avvenuta nel 1968.

 

L’Archivio si propone di essere un luogo di studio e di conservazione, acquisizione e catalogazione scientifica dei documenti relativi alle opere e alla vita di Novelli.

Lo studio e l’archiviazione dell’opera, oltre all’approfondimento e conoscenza dell’attività dell’artista, sono finalizzati alla redazione del catalogo generale. Il primo volume dedicato alle opere su tela e alle sculture è stato pubblicato dall’Archivio in collaborazione con il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, nel maggio 2011 (SilvanaEditoriale). Attualmente è in preparazione il secondo volume dedicato alle opere su carta, ai libri, alle ceramiche, ai gioielli e agli allestimenti realizzati dall’artista.

Legata all’attività di studio, l’Archivio fornisce ai proprietari delle opere di Novelli un servizio di archiviazione. 

 

L’archivio si propone inoltre di promuovere e sviluppare iniziative e attività culturali dirette ad approfondire la conoscenza e lo studio dell’attività artistica di Novelli. A questo scopo collabora attivamente con istituzioni pubbliche e private alla realizzazione di mostre e pubblicazioni relative all'opera dell'artista.

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Archivio Gastone Novelli Via Dei Monti Parioli 4 00197 Roma