Mostre in corso

 

 

 

ART IS EASY. Collezione permanente del Premo Termoli

 

a cura di Laura Cherubini con Arianna Rosica

 

Termoli, Museo MACTE

 

dal 28 aprile 2019

 

Art is easy è una mostra permanente realizzata con le opere del Premio Termoli, che prende in prestito il titolo dall’opera omonima di Giuseppe Chiari con cui si apre il percorso espositivo. La mostra ha un itinerario tematico e non cronologico tra i lavori della collezione del Premio, organizzato in stanze rispettando la struttura architettonica dello spazio. Tra le opere in mostra spiccano pezzi notevoli di artisti come Gastone Novelli, Nicola Carrino, Eliseo Mattiacci, Piero Dorazio, Luigi Ontani.

Quella del Premio Termoli, nato nel 1955 grazie all’impegno dell’artista Achille Pace, è una storia lunga. Nel corso degli anni ha coinvolto nomi illustri dell’arte e i cosiddetti “Premi Acquisto” sono stati di anno in anno assegnati a grandi protagonisti dell'arte italiana, da Mario Schifano a Franco Angeli, da Nicola Carrino a Tano Festa, per citarne solo alcuni. Anno dopo anno la collezione, grazie anche a giurie di pregio, si è arricchita di ben 500 opere fino ad oggi.

 

In mostra di Gastone Novelli l'opera Gabbie senza saperlo (1960).

ITALIA MODERNA 1945-1975

Dalla Ricostruzione alla ContestazioneOpere della collezione Intesa Sanpaolo

Prima tappa: Le macerie e la speranza

 

a cura di Marco Meneguzzo

 

Pistoia, Palazzo Buontalenti

 

18 aprile - 25 agosto 2019

 

 

 

La mostra, allestita negli spazi di Palazzo Buontalenti e suddivisa in due tappe accomunate dal medesimo intento storico critico – Le macerie e la speranza visibile dal 18 aprile al 25 agosto 2019 e Il benessere e la crisi visibile dal 13 settembre al 17 novembre 2019 – presenta oltre centocinquanta opere tutte selezionate dalle collezioni di Intesa Sanpaolo. La rassegna punta a mostrare il complesso tessuto artistico italiano in uno dei periodi di trasformazione del Paese tra i più fecondi. La “Ricostruzione” e la “Contestazione” non sono infatti solo due poli cronologici entro cui si dipana l’idea della Modernità, declinata alla maniera italiana, ma sono due indicazioni culturali e mostrano già un arco di sviluppo di idee e di costumi che hanno portato l’Italia alla ribalta internazionale, sia come economia che come cultura.

Suddivisa in sezioni che non seguono solo l’andamento tradizionale ma preferiscono evocare contesti sociali e culturali in cui si incontravano anche tendenze diverse, ITALIA MODERNA 1945-1975 vuole evidenziare il clima, l’atmosfera, il tessuto connettivo dell’arte italiana, più ancora della presenza di nomi e opere già molto conosciute.

“Il contesto dell’arte italiana tra il ’45 e gli anni ’70 – spiega il curatore Marco Meneguzzo – accompagna l’evoluzione del Paese e spesso la anticipa: questa rassegna vuole mostrare proprio il fermento, il “brodo di coltura” entro cui si è sviluppata una nuova grande stagione dell’arte italiana, ormai riconosciuta anche internazionalmente”.

 

In mostra di Gastone Novelli il dipinto Il linguaggio dell'uomo (1963).

TIME IS OUT OF JOINT

 

Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna

 

dal 11 ottobre 2016

 

L’esposizione, il cui titolo cita i versi dell’Amleto di William Shakespeare “The time is out of joint”, sonda l’elasticità del concetto di tempo, un tempo non lineare, ma stratificato, che sembra porre in atto il dilemma dello storico dell’arte Hans Belting “la fine della storia dell’arte o la libertà dell’arte”.

È il definitivo abbandono di qualsiasi linearità storica, per una visione che dispiega, su un piano sincronico, le opere come sedimenti della lunga vita del museo: da Giacomo Balla, Gustav Klimt, Lucio Fontana, Alberto Giacometti a Cristina Lucas, Adrian Paci, Sophie Ristelhueber, per citarne alcuni.

 

Di Gastone Novelli in mostra Poetry reading tour e Il grande linguaggio.

L’Archivio Gastone Novelli è nato nel 1995 per volontà degli eredi che hanno in quell'anno avviato un lavoro di ordinamento e catalogazione dei materiali lasciati dall’artista alla sua morte, avvenuta nel 1968.

 

L’Archivio si propone di essere un luogo di studio e di conservazione, acquisizione e catalogazione scientifica dei documenti relativi alle opere e alla vita di Novelli.

Lo studio e l’archiviazione dell’opera, oltre all’approfondimento e conoscenza dell’attività dell’artista, sono finalizzati alla redazione del catalogo generale. Il primo volume dedicato alle opere su tela e alle sculture è stato pubblicato dall’Archivio in collaborazione con il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, nel maggio 2011 (SilvanaEditoriale). Attualmente è in preparazione il secondo volume dedicato alle opere su carta, ai libri, alle ceramiche, ai gioielli e agli allestimenti realizzati dall’artista.

Legata all’attività di studio, l’Archivio fornisce ai proprietari delle opere di Novelli un servizio di archiviazione. 

 

L’archivio si propone inoltre di promuovere e sviluppare iniziative e attività culturali dirette ad approfondire la conoscenza e lo studio dell’attività artistica di Novelli. A questo scopo collabora attivamente con istituzioni pubbliche e private alla realizzazione di mostre e pubblicazioni relative all'opera dell'artista.

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